Ovunque si volga lo sguardo si nota in modo sorprendente quanto sia importante l’influenza della roccia per le forme di un paesaggio. A sud-ovest si osserva la cima scoscesa del Cuestalta (Hoher Trieb), che svetta alta sull’alpeggio collinare ed è composta da rocce calcaree, mentre a nord-ovest i terreni degli alpeggi e la Zollner Höhe sono formati da scisti e arenarie di vario genere, i quali, a causa della loro tessitura scistosa, si spezzano più facilmente e si disgregano maggiormente delle rocce calcaree compatte. Le rocce calcaree subiscono quindi un’erosione meno rapida e mantengono cime più alte. Oltre a ciò, bisogna ricordare anche che durante l’ultima glaciazione i ghiacci avevano ricoperto l’area fino a circa 2.000 metri d’altezza: di conseguenza, solo le cime più alte come la punta Medatte e il monte Cuestalta riuscivano a emergere. Quasi 20.000 anni fa, queste masse di ghiaccio, che erano in costante movimento, levigarono il territorio in dolci pendii.
Cerca
Ultimi Post
- 3 maggio 2026 – Geoescursione “Paleolago di Forni di Sotto”
- 24 aprile 2026 – Visita guidata alla mostra “Acqua aria terra ghiaccio”
- Visita guidata gratuita alla mostra Acqua, aria, terra, ghiaccio sabato 28 marzo 2026
- Venerdì al Cinema David si proietta il docufilm del Geoparco
- Acqua, aria, terra, ghiaccio – mostra temporanea a Tolmezzo