Il Geoparco Transfrontaliero delle Alpi Carniche si sviluppa intorno alla Catena Carnica, nel tratto condiviso, indicativamente, dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dal Land Carinzia.

La Catena Paleocarnica si sviluppa lungo al cresta di confine e comprende i settori Avanza-Volaia-Coglians-Timau-Lanza, quello del Bacino di Pramollo e quello a nord di Malborghetto.
Il trait d’union è dato dagli affioramenti di rocce paleozoiche (che mostrano a volte le tracce di due distinte orogenesi) con il loro importante contenuto in fossili; non vanno dimenticati, tuttavia, gli aspetti carsici, la presenza di importanti strutture minerarie, l’evoluzione recente del territorio.
A questa core area, che permette di ricostruire fedelmente la storia geologica dell’Era Paleozoica (da 545 milioni di anni fa a 250 milioni di anni fa), si aggiungono i rilievi e le vallate adiacenti, che custodiscono, a loro volta, un patrimonio geologico di primaria importanza.

Prima fra tutte, l’Alta Valle del Tagliamento, che si sviluppa al confine fra Alpi e Prealpi Carniche: i massicci del Pramaggiore, Bivera, Verzegnis, così come le Alpi Pesarine e il Gruppo Cucco-Tersadia, narrano le vicende Triassiche con l’apertura del grande oceano della Tetide che porterà poi alla nascita delle Alpi, ma anche con il divagare del Tagliamento negli ultimi milioni di anni. Dai siti fossiliferi del Triassico, con i più antichi rettili volanti al mondo racchiusi nella Dolomia di Forni, ai giacimenti carboniferi, frutto delle foreste impossessatesi di vaste aree precedentemente marine; dalle impressionanti deformazioni risalenti all’Era Cenozoica ai modellamenti glaciali e fluviali del Quaternario. 450 milioni di anni di storia geologica sono chiaramente visibili, esplorando il Geoparco Transfrontaliero delle Alpi Carniche!

I confini amministrativi del Geoparco

Sebbene la geologia trascenda i confini imposti dall’uomo, anche il Geoparco Transfrontaliero delle Alpi Carniche possiede, per necessità, un’area amministrativa ben definita.
Il suo limite occidentale è rappresentato indicativamente dal confine con la regione Veneto, identificabile con il Monte Oregone/Hochalp, nel suo versante sud, mentre sul versante austriaco si estende fino al M. Antola/Steinkarspitz. A Est, invece, include i monti Osternig e Acomizza, con i comuni di Malborghetto-Valbruna e Feistritz am Gail.

Sul versante austriaco il Geoparco include i territori amministrati dai comuni di Lesachtal, Kötschach-Mauthen, Dellach am Gail, Kirchbach, Hermagor, Gitschtal, St. Stefan im Gailtal e Feistritz am Gail, per una superficie di 828 km².

Sul versante italiano è inclusa nel Geoparco la Catena Carnica dal confine regionale occidentale fino ai territori di Moggio Udinese, Pontebba e Malborghetto-Valbruna (questi ultimi dal confine di Stato fino al limite naturale di fondovalle rappresentato dal fiume Fella); a quest’area si aggiungono le Dolomiti Pesarine, l’area del Monte Cucco e le Prealpi Tolmezzine, porzioni significative delle Prealpi Carniche, con l’importantissimo sito paleontologico di Preone. La sua superficie complessiva è di circa 1500 km².


Nel Geoparco Transfrontaliero delle Alpi Carniche è possibile osservare:

Evoluzione geologica del territorio

L’evoluzione geologica del territorio, perché quest’area è la sola – in Italia – in cui si possono vedere rocce e fossili dell’intera scala del tempo geologico, per uno spessore cumulativo di oltre 14 chilometri di strati.

I Geositi

I geositi, siti e aree anche di vaste dimensioni che hanno un interesse geologico, censiti dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

I Geotopi

I geotopi, ossia siti puntuali, che presentano peculiarità geologiche uniformi, censiti in particolare nell’area carinziana.

Carsismo

I diffusi e variegati fenomeni di carsismo, sia superficiale che profondo: grotte, forre, doline, campi solcati…

Siti minerari

I siti minerari, ancora in uso o dismessi che raccontano l’interazione dell’uomo con la geologia del territorio.

Acque superficiali

I fenomeni in cui si manifesta in modo evidente la relazione tra geologia e acque superficiali: sorgenti carsiche, laghi glaciali, paludi, torbiere…