Artropodi – Crostacei

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Caratteristiche
Gli Artropodi sono un gruppo di invertebrati estremamente diversificato e di grande successo evolutivo.
Sono generalmente suddivisi in Trilobiti, Chelicerati (scorpioni, ragni, zecche, acari…), Crostacei (gamberi, granchi,..) e Unirami (millepiedi, centopiedi, insetti). Hanno in comune un rivestimento esterno rigido, l’esoscheletro, e appendici a giunti snodabili atte alla locomozione e all’alimentazione.
Solo quelli con l’esoscheletro mineralizzato e gusci hanno lasciato una buona testimonianza fossile della loro storia evolutiva.

I Crostacei sono un gruppo di artropodi molto diversificato e di grande successo evolutivo, con esemplari soprattutto marini ma anche di acqua dolce e terricoli.
La loro classificazione è piuttosto complessa; fanno parte di questo gruppo gamberi, granchi, astici, aragoste, scampi, paguri, krill, cannocchie, balani e porcellini di terra, solo per citarne alcuni.
La presenza di parti dure di alcuni esemplari (guscio bivalve, robuste placche calcaree, esoscheletro più o meno mineralizzato) ne hanno permesso la conservazione allo stato fossile.

Distribuzione cronologica
I Crostacei, comparsi nel Cambriano, sono tutt’oggi esistenti.

Dove si trovano nell’area del Geoparco:
Tra i crostacei rivenuti allo stato fossile nell’area del Geoparco vi sono i Decapodi, gamberi caratterizzati dalla presenza di 10 zampe, comparsi nel Triassico e subito diffusi e differenziati enormemente. Uno dei fattori del loro successo è stato il possesso di chele che consentivano di afferrare con più facilità le prede.
I loro fossili si trovano soprattutto delle dolomie scure del Norico (Triassico superiore) che affiorano da Villa Santina a Forni di Sopra. I più noti sono quelli rinvenuti nel Rio Seazza (Preone). Avendo un esoscheletro poco mineralizzato, la loro conservazione eccezionale è legata alle particolari condizioni dell’ambiente di deposizione (profondo e privo di ossigeno) che ha impedito la decomposizione delle parti molli dell’animale.

Un altro gruppo che ha lascito testimonianza fossile in alcuni affioramenti triassici dell’alta Val Tagliamento sono i Tilacocefali, crostacei bentonici (vivevano parzialmente affossati nel fango dei fondali marini) che si nutrivano probabilmente di organismi morti. Le loro dimensioni erano comprese fra pochi millimetri sino ad una ventina di centimetri. Estini alla fine del Cretacico, solo ai primi anni ’80 vennero riconosciuti come un gruppo a se stante.

Per una consultazione più approfondita del dato territoriale, vai al WebGIS del Geoparco.

PER FARSI UN’IDEA…

Alcuni tra i più significativi fossili di Artropodi – Crostacei dell’area del Geoparco

Information

Typ(Tipologia):
Animali invertebrati (de)
Area ritrovamento(de):
Val Tagliamento / Alpi Tolmezzine(de)
Einstufung:
Invertebrati – Phylum Arthropoda, Subphylum Crustacea (Crostacei)