Proseguendo il percorso lungo la parete verticale del Gamspitz si raggiunge un cartello che indica una deviazione verso destra che porta all’entrata di una delle cavità che forma il sistema carsico delle “Grotte di Timau. Tale sistema si sviluppa su più livelli, e per oltre 700 metri, in massici rocciosi costituiti da rocce calcaree che hanno subito e subiscono dissoluzione carsica ad opera delle acque infiltranti particolarmente aggressive, perché ricche di CO2, che scorrono in superfice e in profondità dando origine a gallerie, pozzi e inghiottitoi. Benché in parte attrezzata per la visita, solo i tratti iniziali, che mostrano anche evidenti segni degli interventi per scopi bellici, possono essere percorsi autonomamente se provvisti di torcia elettrica. Per la restante parte bisogna essere accompagnati da speleologi o accompagnatori esperti.
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