Miniera medioevale di argento di Pramosio

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L’area fra malga Pramosio, casera Malpasso, monte Scarniz e il monte Avostanis, presenta mineralizzazioni che interessano i calcari carsificati del Devoniano. La presenza di minerali è dovuta l’accumulo,  in forme carsiche, di ioni metallici.

Le ricerche di minerali nell’area iniziarono nel Basso Medioevo e molti cunicoli e pozzi sono stati utilizzati durante la Prima Guerra Mondiale per scopi bellici. La miniera medioevale, situata a circa 1500 m di quota s.l.m. nei pressi di malga Pramosio, è l’unica galleria miniera medioevale ancora integra nella sua forma originaria nelle Alpi Orientali.

I minerali estratti in passato da questa miniera erano la tetraedrite argentifera e l’azzurrite, dai quali veniva estratto l’argento e il rame come sottoprodotto.

L’imbocco della miniera si trova ai piedi di una parete rocciosa situata all’interno di un’are di cava, e quindi in zona interdetta ai non addetti ai lavori. La miniera è lunga 33 e all’interno la sezione ha un’altezza costante di circa 160 cm e larghezza da 55 a 80 cm; l’accesso alla galleria è parzialmente ostruito da detriti franati dall’esterno. 

Fino a metà galleria per l’estarzione del minerale veniva utilizzata la tecnica di abbattimento con il fuoco, nel tratto successivo sono invece evidenti, sulle pareti, i segni della tecnica di  abbattimento con mazze, picche e cunei.

Come arrivare
L’ingresso della miniera si raggiunge con facilità da Malga Pramosio (q. 1521
m), raggiungibile in auto, salendo a piedi lungo una mulattiera in direzione Rifugio Morgante (Casera Malpasso). L’imbocco della miniera si apre ai piedi di una parete rocciosa verticale raggiungibile in circa quindici minuti di cammino dalla Casera Malpasso.

Informazioni

Grado di interesse:
Regionale
Area:
Alpi Carniche Occidentali
Località:
Paluzza, Udine
Ambito di interesse scientifico:
Geomineralogia, mineralogia, geologia ambientale