La geologia non tratta solo fossili, dinosauri, minerali e paesaggi mozzafiato. Talvolta ha dei risvolti drammatici per noi uomini e il Geoparco ha tra i suoi compiti anche fare divulgazione ed educazione su questi temi.
Sono trascorsi cinquant’anni dal terremoto del 1976 e sessanta dall’alluvione del 1966: disastri che hanno segnato profondamente il territorio friulano.
Disastri che in origine sono eventi naturali: li definiamo disastri nel momento in cui mettono in pericolo l’uomo e ciò che ha costruito.
Alluvioni, terremoti, valanghe e frane divengono disastri anche per mancanza di un’adeguata gestione del territorio.
Per ricordare, imparare e riflettere anche su ciò che possiamo fare per convivere con le fragilità del nostro territorio, il Geoparco propone la mostra Acqua, aria, terra, ghiaccio / quando l’evento naturale diventa disastro, che inaugurerà a Tolmezzo, presso Palazzo Frisacco, venerdì 27 febbraio prossimo alle ore 18, quando potremo visitarla accompagnati dal curatore, il responsabile scientifico del Geoparco Giuseppe Muscio.
Allestita nei due piani di Palazzo Frisacco, attraverso immagini, video d’epoca, documenti e un apparato esplicativo che ha visto coinvolto uno stuolo di esperti (dalle Università di Udine e Trieste all’Osservatorio Nazionale di Geofisica Sperimentale e a un nutrito team di studiosi), la mostra vuole sensibilizzare il pubblico alla prevenzione dagli effetti delle catastrofi con particolare riguardo alla montagna friulana, anche tenendo conto dell’incalzante variabile data dalla crisi climatica in corso.
La mostra rimarrà aperta e visitabile gratuitamente fino al 17 maggio prossimo negli orari di Palazzo Frisacco (dettagli nella locandina allegata). Alla mostra seguiranno molti eventi sparsi sul territorio con approfondimenti su temi specifici.
