Già un secolo fa Michele Gortani segnalava sprofondamenti nella pianura alluvionale del Tagliamento, dovuti alla presenza di gessi nel sottosuolo. Ancora oggi questi fenomeni, noti come sinkhole, continuano a manifestarsi con cedimenti localizzati.

Diverse aree in Comune di Enemonzo sono state soggette anche di recente a questi fenomeni, alcuni anche particolarmente rilevanti. Per questo l’area da anni viene studiata e monitorata utilizzando diverse tecniche investigative, che investigative e analitiche, dal rilevamento geologico tradizionale, alle analisi idrogeologiche.

Di questo se ne occupa da anni l’Università degli Studi di Trieste. Venerdì 24 novembre ad Enemonzo alle 20.30 nel Centro Sociale, a parlarcene ci saranno due esperti, Franco Cucchi, geologo e già professore, e Chiara Calligaris, ricercatrice presso l’ateneo triestino, con un incontro dal titolo Continuare a vivere sulle rocce che si sciolgono: esempi di resilienza urbana. I casi studio nel comune di Enemonzo.

L’evento è organizzato in collaborazione con il Comune di Enemonzo e il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per la promozione del patrimonio geologico e della geodiversità (L.R. 15/2016).

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GeoConferenza Continuare a vivere sulle rocce che si sciolgono: esempi di resilienza urbana, Enemonzo, venerdì 24 novembre ore 20.30
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